

Foto dell'Archivio dell'A.P.T.
Della Provincia di LATINA
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Aprilia
Il 25 aprile 1936, gli architetti Petrucci, Tufaroli, Paolini e Silenzi, disegnarono il piano regolatore di Aprilia.
La città, costruita quasi interamente da immigrati provenienti dall’Emilia, dal Veneto e dal Friuli, fu costruita, in pochissimo tempo, a completamento della bonifica integrale della palude, a poca distanza dal mare, nella parte più vicina alla Capitale.
Inaugurata il 9 ottobre 1937, fu bombardata e quasi totalmente distrutta dopo lo sbarco di Anzio, quando si trovò sulla direttrice di marcia dell’esercito anglo-americano, che cercava di raggiungere Roma.
Dopo la guerra, con l’apertura della S.S. 148 Pontina e l’insediamento delle numerose fabbriche sorte nella zona per usufruire dei fondi della Cassa del Mezzogiorno, Aprilia crebbe in maniera vertiginosa con conseguente ampliamento dell'originario agglomerato urbano.
La sua economia oggi è prevalentemente industriale e terziaria, anche se, ultimamente, è cresciuto l’interesse per alcune culture tipiche quali il kiwi e la floricoltura; in calo risulta la viticoltura e la produzione del vino che è sempre più alla ricerca di marchi D.O.C..
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