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Foto dell'Archivio dell'A.P.T.
Della Provincia di LATINA

Bassiano

L'origine del nome potrebbe forse risalire all'esistenza in loco di un "fundus Bassi" (possedimento di tale Bassus) divenuto poi "Bassianus" con l'aggiunta del suffisso indicante il possesso o la proprietà. E' stato anche collegato alla devozione al vescovo San Bassiano, coprotettore locale.
La città sorge su una collinetta (562 m) completamente immersa nel verde dei boschi che rendono particolarmente gradevole il soggiorno estivo, circondata da monti e dominata dal Semprevisa, il più alto dei Monti Lepini (1536 m).
L'abitato, chiuso nella cinta muraria del XII - XIII secolo, con nove torri e tre porte, si avvolge a spirale attorno a Piazza della Torre, ed è caratterizzato da un'edilizia ricca di elementi architettonici medievali e rinascimentali.
Qui nacquero Aldo Manuzio il Vecchio, cinquecentesco editore, e Fra Vincenzo Pietrosanti, scultore seicentesco di Crocifissi in legno.
 
La tipologia urbanistica dell’attuale centro storico, caratterizzata da una forma circolare di cui la torre rappresenterebbe il centro ideale, fa pensare che le origini di Bassiano vadano fatte risalire fra il X e l’XI secolo.
Sembra che durante l’alto medioevo, in Località Cornetta, vi fossero consistenti insediamenti ai quali venne in seguito aggiunto un monastero abitato da monaci benedettini, che si stabilirono nella zona tra la fine del X secolo e l’inizio del XI.
L’intero complesso e l’abitato circostante vennero completamente distrutti nel 1159 dalle truppe di Federico I Barbarossa.

In seguito a questo evento i monaci e i cittadini superstiti decisero di ricostruire l’agglomerato urbano in una zona più sicura, ossia sulla collina dove sorge ora il comune di Bassiano.
Il popolo decise di stabilirsi nella parte alta, della la “Majùra”, protetta da una poderosa cinta muraria, mentre la comunità di monaci costruì un cenobio con la Chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo, oggi Santa Maria.
 
I Caetani fecero realizzare una nuova cinta muraria, ovvero le attuali mura medievali, e le altre opere di fortificazione. Fatta eccezione che per un breve periodo, è rimasto sempre, fino allo scorso secolo, feudo di questi Signori, che si fregiano, pertanto, del titolo di "Principi di Bassiano".
 
Fino agli anni '30 del Novecento Bassiano comprendeva anche i terreni dell'Università Agraria Aldo Manuzio di Bassiano, disciolta nel 1931, dove poi sorgerà il Borgo di San Donato in pianura. Le terre appoderate, inglobate nel perimetro del Comune di Sabaudia, furono successivamente date in affitto agli abitanti di Bassiano.

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